"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

18 settembre 2013

coccole mattutine, ricordando Lena

Alle attenzioni ci si abitua subito, si sa. A star bene ancora prima. Se poi attenzioni e star bene vogliono dire anche vacanza il processo è completo. Questa appena passata e mai abbastanza rimpianta, è stata una bella estate. Ce la siamo goduta (e meritata). Ed ora che è passata ci tocca rimediare, ricordando le cose belle che ci ha lasciato.
Il delizioso cake che allieta le mie colazioni da quando son tornata, ad esempio, è un regalo di Lena, Eleni in realtà, la nostra meravigliosa padrona di casa a Skopelos. Una persona così gentile ed accogliente da far quasi dimenticare la sua casa e la "sua" isola, entrambe magnifiche.
Lena ci ha fatto trovare un sacco di leccornie preparate da lei: la torta per la colazione, ma anche la marmellata preparata da lei con le piccole prugne tipiche dell'isola, le olive, la torta al formaggio a forma di spirale, con al fillo fatta da lei e appena uscita dal forno. Un sogno, insomma. Un sogno.
Mi ha dato la ricetta, che io ho un po' interpretato e che, dopo alcune prove, si avvicina all'originale. Si avvicina, perchè la sua era proprio meglio.
Che nostalgia, mondiè.

Ci provo, a darvi le mie dosi. Fatela, è molto semplice ma dura una settimana e non perde la fragranza e la morbidezza. Sempre che duri una settimana!

Cake morbido  (per uno stampo da cake di 20cm)

4 uova, separate
3 tazze da tè (non il cup - misura di capacità inglese - proprio le tazze da tè) di farina 00
1 tazza da tè di zucchero
1 tazza da tè di burro a cubetti
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzicone di sale
estratto naturale di vaniglia
1 tazza da tè di latte
1 tazza da tè di succo d'arancia
la scorza di un'arancia non trattata, grattugiata

Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola capiente sbattere con una frusta tuorli e zucchero, fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Sciogliere il burro ed unire al composto. Aggiungere, mescolando, farina e lievito setacciati insieme e scorza d'arancia. Bagnare con il latte, sempre mescolando. Aggiungere succo d'arancia, estratto di vaniglia e sale. Mescolare bene. In una seconda ciotola montare a neve gli albumi ed unirli al resto della crema delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Imburrare lo stampo, versare la crema e livellare. Cuocere in forno già caldo per circa 40 minuti.  Il cake rimarrà molto morbido e piacevolmente umido.
Si potranno aggiungere, a piacere, uvette o, eliminando la scorza d'arancia, dei pezzetti di cioccolata. O ciò che volete voi, mantenendo la crema di base.

Se devo tornare alla mia vita normale, preferisco farlo con dolcezza. Grazie a Lena le mie mattine sono più piacevoli.
Grazie!
(PoveraPazza)

5 commenti:

genny ha detto...

io vorrei anche vedere le foto della grecia però...

Banca cordone ombelicale ha detto...

Grande post, devo provare!
La cucina è anche la mia passione nei tuoi articoli si può anche vedere! Saluti

daniela acquadro ha detto...

eh, ma qualche foto della Grecia le trovi nel post sotto. Altre mica ne ho, il nuovo giocattolo l'ho lasciato a casa...

Reb ha detto...

Cara Banca del cordone ombelicale, ma che bello incontrarti da queste parti!Anche tuNo, secondo me io di piu'., come me, adori questa povera pazza? Baci, saluti e salute, augh.

daniela acquadro ha detto...

ho le convulsioni!